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Perché le teorie Gestalt sono indispensabili per un graphic designer

Utilizzare i principi della Gestalt può aiutarti a rendere le grafiche più coerenti, connesse e unificate. Noi ti offriamo una piccola guida.

Cosa sono le teorie Gestalt

Nel 1920 un gruppo di psicologi in Germania ha sviluppato una serie di teorie sulla percezione visiva, che descrivono il metodo per il quale un gruppo di spettatori raccolgano diversi oggetti in gruppi o in un singolo insieme coerente, nel quale i singoli elementi sono disposti insieme in un modo particolare. I maggiori fautori di queste teorie e principi sono stati Max Wertheimer, Wolfgang Kohler, e Kurt Koffka.

Il termine Gestalt significa appunto “Tutto unificato”, che è un buon modo di descrivere il tema di onnicomprensività dietro i principi: se si raccolgono insieme gli elementi di design in una composizione grafica utilizzando uno degli approcci, la tua creazione sarà più connessa, coerente e completa.

Gli approcci Gestalt al Graphic Design

I principi Gestalt sono stati poi sviluppati nel corso degli anni, ma sono venuti alla ribalta successivamente in parte grazie al libro di Rudolf Arnheim del1954, “Arte e percezione visiva”, che è diventato uno dei must-have del 20° secolo per quanto riguarda l’arte grafica, e che compare regolarmente sulle liste di testi studiati nei corsi universitari.

Vale davvero la pena leggere il libro di Arnheim, ma nel frattempo riassumiamo qui i sei principi fondamentali della Gestalt, attraverso alcuni esempi:

1 – Somiglianza

Quando gli oggetti appaiono simili tra loro, gli spettatori potranno vedere spesso i singoli elementi come parte di un modello o di un gruppo. Questo effetto può essere usato per creare una sola illustrazione, immagine o messaggio da una serie di elementi distinti.

La somiglianza tra i diversi elementi può essere di forma, colore, dimensione, struttura o il valore. Maggiore è la somiglianza che i singoli elementi hanno, maggiore è il senso di coerenza.

Allo stesso modo, un elemento particolare può essere sottolineato quando è dissimile, rompendo lo schema di somiglianza. Questo effetto è chiamato anomalia.

2 – Continuità

La continuità è il principio attraverso il quale l’occhio è attratto lungo un percorso, una linea o una curva, preferendo vedere una sola figura continua, rispetto a linee separate. Questo principio può essere utilizzato per puntare verso un altro elemento della composizione, e si può osservare quando disegniamo una linea che taglia un oggetto, creando spesso una curva se l’oggetto è allineato perfettamente ad un elemento secondario.

3 – Forma chiusa

La chiusura è una tecnica di disegno comune che sfrutta la tendenza dell’occhio umano a vedere forme chiuse. La chiusura lavora dove un oggetto è incompleto o lo spazio interno di un elemento non è completamente chiuso, ma lo spettatore percepisce una forma completa compilando le informazioni mancanti. Questa tecnica è spesso utilizzata per artwork di tipo stencil, ma è anche comunemente utilizzata per creare loghi.

4 – Vicinanza

Il principio di vicinanza utilizza la stretta disposizione degli elementi per creare un’associazione raggruppata tra questi oggetti. Se i singoli elementi sono simili, essi tendono ad essere percepiti come un tutto unico, anche se sono elementi separati. La vicinanza (o raggruppamento) può essere utilizzata attraverso molteplici valori comuni come forma, colore, consistenza, dimensione, o qualsiasi altro attributo visivo.

5 – Figure e sfondi soggettivi

Questo principio descrive la tendenza dell’occhio a vedere oggetti separati dal loro sfondo circostante. Un classico esempio utilizza l’illustrazione di un vaso / candeliere per mostrare due facce, ma si può anche vedere questo effetto anche in una varietà di disegni per loghi. Funziona perché gli occhi umani vogliono vedere la figura (oggetto in primo piano) e lo sfondo come due diversi piani di messa a fuoco.

Tutto ciò che non è la figura in primo piano è considerato sfondo, e questa tecnica che può essere utilizzata per creare alcuni interessanti effetti visivi e trucchi, in particolare quando il designer o artista introduce voluta ambiguità – una delle tecniche preferite del surrealista MC Escher.

6 – Simmetria e ordine

In parole povere, questo principio dice che una composizione non dovrebbe fornire un senso di disordine o squilibrio, altrimenti lo spettatore perderà tempo cercando di individuare l’elemento mancante, o risolvere il problema, piuttosto che concentrarsi sul messaggio o le istruzioni. È possibile ottenere la simmetria fornendo un buon equilibrio o senso di simmetria nei tuoi elementi di design, come ad esempio l’illustrazione del mulino a vento sopra. In questo modo comunicherai allo spettatore una sensazione di armonia.

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